| Italian Taste, Thomas Sorcinelli e i Grandi Vini Italiani |
Credo che sia presuntuoso voler classificare un vino.
Per chi, come me, ne ha fatto una passione pura, senza inganno ne’ menzogna, incontaminata dagli interessi, qualunque essi siano; oggi io intravedo la sua anima viva, vera e unica generarsi ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno dopo anno e perfino generazione dopo generazione.
Come una meravigliosa e prosperosa giovane donna, che raggiunge quella affascinante quiete con il passare degli anni e quella magica maturità dell’animo che coinvolge misticamente le più calde emozioni. E’ come un vero amore, condizionato da tanti piccoli fattori ma pur con un solo unico fine, quello di amare.
Una grande annata o una grandissima, altre invece difficili, la pioggia e il vento, le persone che lo seguono durante il raccolto, o l’arte di fare cantina, la giusta temperatura di servizio e, perché no, il bicchiere perfetto.
Ecco, io tutte queste bottiglie le ricordo così, come stati d’animo vissuti legati singolarmente da briosi ricordi che riaffiorano prepotenti ogni volta che mi ritrovo a condividerne uno nuovo.
Sono certo che non avremo mai la possibilità di poter provare le stesse emozioni una seconda volta; magari molto simili, ma non di certo uguali – come perle preziose del mare, una simile all’altra ma mai identiche.
Ad ognuno di questi vini quindi allego un semplice ricordo, l’istante di gioia o odio provato, la compagnia che mi hanno dato, la magica armonia che hanno creato o solo per un sorso che mi ha stregato.
Amo ricordarli con sorriso, giudice di quelle etichette a volte anonime ma veritiere, perché mai avrebbero potuto vestire abito migliore per contenere la personalità del loro nettare, o di quelle all’apparenza così pompose – quasi vestite a festa – che però si rivelarono solamente cattiva contraddizione di un vino esageratamente schietto e “impulsivo”!
Ed infine scrivo per i vini che non ho mai assaggiato ma di cui, per la sola menzione, mi sono innamorato.
Thomas Sorcinelli |
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